TI FAZZU PISHARI DU CULU
In paese sono arrivati un sacco di stranieri.Stasera ho chiacchierato con un signore marocchino che fa il raccoglitore di olive.Mi crea un certo disagio pensare a dei proprietari terrieri(alcuni anche piuttosto piccoli)che sfruttano con noncuranza degli esseri umani.Tutto questo accade chiaramente con il beneplacito delle Istituzioni(probabilmente ho sprecato una maiuscola ma tanto,non le pago).E' molto triste guardare questi giovani(ma spesso anche signori di età rispettabile)incapaci di relazionarsi con gli abitanti del paese.Entrano nei negozi,passano per le nostre strade ma non si integrano per nulla.Non riesco a non pensare al poco valore che,alcuni miei compaesani accordano alla vita umana.
Ieri è morto un signore che faceva il giardiniere.E' stato un personaggio molto importante nella mia infanzia e gli dedicai anche uno dei miei racconti(uno dei più umoristici che io abbia mai scritto).Il Giardiniere era un personaggio divertente,sempre un pò brillo con le mezze MS morbide in bocca e le unghie sporche di terra.Sentivo una naturale attrazione per il suo inconsapevole pacifismo(un uomo che durante il fascismo sceglie di occuparsi di fiori,invece che di libro e moschetto,è chiaramente un eroe),e passavo con lui interi pomeriggi.Anche se poi non mi sono mai interessato alle roselline mignon o alle bouganville.Aveva un sacco di gatti che dormivano sulla sua 127 celestina.Lui dava da mangiare a tutti,ma comprava affettati di tacchino solo per il suo preferito:l'Ambasciatore.Ora il quartiere dove abitavano i miei nonni è quasi tutto disabitato,ed è facile, che,se passi per quelle stradine,incontri solo qualche ragazzo Rumeno che si è preso in affitto una delle tante case vuote.Il silenzio che si respira ora in quei luoghi è un contrasto stridente con tutte le voci che hanno riempito la mia testa da bambino.