IL RAGAZZO DELLA VIA CRUCIS (Angelo,Demone,o tutte e due le choses?)
L'estate giochiamo a bocce.I nostri nonni mettevano in palio,nelle partite,vitellini ed agnelli lattonzoli.Dopo le gare si finiva tutti a mangiare e sbronzarsi.Ecco come crescere una generazione con la gotta e con il diabete.Noi ci giochiamo qualche birra,eppoi io sono vegetariano.Sono sempre in squadra con giocatori esperti,questo è un bene:pago pochissime bevute ed imparo un sacco di colpi ad effetto.Il campo delle volte è solcato dalle cavallette e dagli scarabei.A fine partita c'è sempre qualche cadavere attaccato alle bocce.Non è uno sport per stomaci deboli(scherzo,nessun insetto attaccato alle bocce,starei ancora vomitando.Era giusto per compiacere i lettori pulp).Al bar di D. c'è fresco,si sta bene e la notte è spaccata solo dalle macchine che lasciano le gomme sugli safalti.Sono l'evoluzione di Gioventù Bruciata,sono il rischio senza nessun fascino.Una manica di giovanotti arroganti.Se sapessero qualcosa di storia(probabilmente)dormirebbero con le foto degli assasini del Circeo in camera.Per fortuna sono anche ignoranti.Io sono un puntero,me ne sono accorto stasera,ma la cosa belle delle bocce è togliere il punto all'avversario.In questo senso si tratta di un gioco di sottrazione,un gioco di precisione.Io sono un puntero(anche se mi piace truccare).
