sabato, 29 novembre 2008

The Catch

Siccome oggi è una delle prima vere giornate autunnali dell'anno ascolto The Catch dei Cure.Eppure il video è tutto, tranne che crepuscolare, o avvicinabile alla poetica solita (o cucitagli addosso da certa stampa) di Robert Smith.Da adolescente non mi tagliavo i capelli, e poi mi crescevano simili a quelli di Smith.Facevo anche l'insolente malinconico.Per fortuna ad un certo punto ascoltai i Jesus and Marychain,quella si fu una rivoluzione.

Adam non era un pirata

In una vecchia compilation new wave comprata su nannucci c'erano due brani di Adam and the Ants.Adam ebbe una certa fama nei primi anni ottanta,anche sfruttando l'onda lunga dei PIL e la bravura del chitarrista Marco Pirroni (già nei Flowers of Romance e nei Siouxsie and the Banshees). Due batterie,elwettronica poverella e chitarre nevrotiche.Era questo il sound di Adam,uguale a quello di cento altri gruppi.In un'intervista Malcolm McLaren diceva che Adam non era un vero choc-rocker,era solo un opportunista che si vestiva da pirata e si dipingeva una striscia di biacca sugli occhi.Diceva ancora McLaren,che se fosse stato un vero pirata,non avrebbe esitato a salire sul palco con i capelli in fiamme,come i veri pirati.Adam sarà stato pure oppurtunista,ma non completamente scemo. Negli anni ottanrta spacciavano la roba degli Ants per Punk Rock "evoluto".Ah,che periodo buio.

Così vicino al mostro

Ho letto tutto quello che avevo di King,ora ho cominciato un libro di Giuttari sull'inchiesta del mostro di Firenze.Veramente incredibile ed è ottima anche la scrittura di Giuttari:misurata ed avvincente.Sul mio paese si sta rovesciando una pioggia assurda.Talmente tanta acqua da poterci riempire tutto l'acquedotto del Trionto.I miei gatti mi corrono incontro quando arrivo al portone,solitamente sono zuppi.Blanca è finalmente bianca.

 

mercoledì, 26 novembre 2008

La banalità del male

Quattro ragazzi hanno dato fuoco ad un barbone.Lo hanno fatto così,per sport.Come una cosa necessaria per trovare un senso ad una serata noiosa.Lo schifo mi ha assalito fino al vomito.Come si può?Nella dolcissima Rimini,giusto per ripeterlo,quattro ragazzi di buona famiglia (quattro vitelloni postmoderni?),quattro, fra studenti e lavoratori,hanno dato fuoco ad un barbone.Anche a ripeterla è una cosa del tutto insensata.E per questo terribile.

Il ramo che non da frutto

In Kentucky per la prima volta il Vaticano alla sbarra degli imputati.L'accusa (ma guarda tu,proprio non me l'aspettavo!) è di pedofilia.Ho perso un sacco di soldi (probabili)per colpa della juve e della fiorentina,ed ho lasciato che tutto questo mi scivolasse addosso,come se niente fosse.La notte sto sveglio fino a tardi e leggo romanzi fiume di Stephen King.delle volte mi addormento con il libro in mano e vengo scosso dagli allarmi che si mettono a suonare nelle auto.Oppure dalla pioggia.Ho scoperto poche mattine fa che il mercatino dell'usato ha chiuso,un pezzo della mia vita in questa città che muore.C'è solo l'insegna e dentro un vuoto angosciante.Dove prima era pieno ora c'è solo polvere ed un pavimento storto.Quel pavimento ha le stesse decorazioni di quello in casa di mia nonna.Un pezzo della mia vita che se ne va ed in fondo non è tanto male,perchè forse non ne avevo più bisogno.Il ramo che non da frutto...etc...etc.
giovedì, 20 novembre 2008

Un destino scritto nel cognome

Fissatevi in testa questa faccia,questa donna è la nuova Presidente del Movimento dei Focolari.Auguri!La signora è anche Calabrese,ma non si capisce perchè la notizia debba darla il TG2 (anzi si capisce fin troppo bene),gli standard minimi della laicità italiana si sono abbassati oltremodo.Prima di lei su questo ambito trono sedeva Chiara Lubich,attualmente defunta ed in odore di santità (e perchè poi?).Questa è una posizione di potere fortissima,volendo fare una battuta,potremmo dire che nella chiesa cominciano a funzionare le quote rosa (ma a me non viene da ridere nemmeno un pò).

Fondazione Anno Zero

Da quel grosso marpione che è, Santoro stasera cavalcherà "L'Onda Calabra".tutto il parlare di due mesi e tutte le riflessioni sull'invadenza dei media saranno spazzate via da quindici minuti di collegamento.Voglio andarci,unicamente per capire fin dove può arrivare la voglia di telecamere.Mi sembra osceno che ragazzi così critici verso i media (e critici soprattutto verso la televisione) trovino "una buona occasione" (sic!) nella diretta di Anno Zero.si sa,Santoro vuole parlare di parentopoli,i precari vogliono parlare dei tagli alla ricerca ed i ragazzi del collettivo vogliono parlare della Legge 133.Purtroppo si accorgeranno a loro spese che i fili del dialogo sono tenuti da qualcuno più furbo di loro.A me Santoro non ispira fiducia,forse perchè mi ricordo i suoi collegamenti di Antimafia Radical Chic fatti assieme al suo amico (l'ex Piduista Maurizio Costanzo).Ormai la frittata è fatta (come disse il Papa baciato dal bambino lebbroso).La cosa terribile è l'incapacità di prendere una posizione netta contro i processi televisivi.Una volta la destra era forcaiola e la sinistra garantista,ora il giochetto sembra capovolto.a chi giova tutto questo? A chi vuole vendere un'immagine dell'università come luogo di corruzione e di malaffare senza dubbio.Non può essere che così',quando organizziamo la didattica alternativa ed i cineforum non c'è nessuna notizia (a me invece sembra una BUONA notizia),ma se c'è un pò di sangue e qualche scandalo da 488, oh, allora si che gli italiani staranno incollati al video.Un paese che ha delegato la giustizia al gabbibbo ed ai Santoro NON è un paese.

martedì, 18 novembre 2008

La lunga strada per Carver Country

La mattina mi sveglio presto per studiare,dopo le dieci smollo i libri perchè voglio leggere solo King dopo le dieci.Voglio leggere solo quei racconti perfetti (racconti da scuola di scrittura creativa dirà qualcuno) ed alternarli alla prosa fantastica ed allucinata di Flannery O'connor.Ecco quello che voglio.E poi,la sera torno a casa e con gli occhi che bruciano,guardo commosso le foto di Carver sul libro che mi ha regalato Olga.guardo quelle foto e penso che sarebbe bello avere i capelli grigi e scrivere (ancora) poesie.

Sembra ieri...

Ero appena tornato dal concerto dei Blonde Redhead ed avevo appena fatto gli esami di maturità.Sembra ieri e sono passati anni.avevo comprato da un catalogo online "tre Volte Lacrime" dei Diaframma in edizione deluxe ed un disco del gruppo di Glen Matlock (il disco faceva schifo,ma l'avevo pagato 3900 lire).A Genova in quei giorni c'era il G8 e centinaia di poliziotti massacravano di botte migliaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo.Era il momento storico che diede una qualche visibilità a personaggi altrimenti insulsi (tipo uno adesso è un ex candidato di rifondazione ed uno ha scritto un libro per Mondadori).un ragazzo ci lasciò la vita su quelle strade.Da sette anni famiglie aspettano giustizia per quei figli.Figli partiti a manifestare pacificamente e tornati a casa con traumi indelebili nel corpo (e soprattutto) nella mente.Pochi giorni fa l'ennesimo schiaffo alla giustizia invocata:assolti i vertici della polizia e condannati solo gli esecutori (mai parola fu più indicata) materiali.Oggi la PDL si oppone alla commissione d'inchiesta . Alla commissione si oppose anche Di Pietro all'epoca,in questi giorni sembra fare marcia indietro(ah, la convenienza,in quei giorni "cuore di sbirro", oggi virtuoso e caritatevole). La "Macelleria Diaz" funzionava proprio come piace a Cossiga.Indignatevi,se potete.

lunedì, 17 novembre 2008

Ladri di biciclette

Ho rivisto con Olga  Ladri di Biciclette, niente da dire:è sempre un capolavoro.Il piccolo bruno Ricci che cade lungo per terra è la scena più bella del cinema neo realista. Quando si rialza e dice:"So cascato"non so mai se ridere o piangere.Proprio oggi parlavo con un amico del neorealismo,di come sia impossibile oggi (gli "attori naturali" non esistono più,sono tutti già traviati dall'esposizione alla televisione)e di quello che ancora possono dire quei film.Mentre tornavo in biblioteca speravo cominciasse a piovere e speravo di cadere,per poter urlare a gran voce: "So Cascato!!!"