martedì, 30 settembre 2008

Che cosa succede?

Al terribile Tg2 ho visto ieri sera una sequenza tremenda: una ragazza sedicenne con un neonato in braccio circondata dall'affetto di una famiglia "matriarcale",nessuna traccia di figure paterne ed un orgoglio ostentato (la nonna del neonato ha 31 anni) per questo nuovo arrivato. La ragazzina diceva che non le era costato nulla abbandonare la scuola per mettersi a fare la mamma a tempo pieno.La nonna diceva di essere stata a suo tempo un'ottima madre (forse un pò carente in educazione sessuale). Insomma una sarabanda antiabortista che manderebbe in estasi Socci e compagnia pregante. Del padre,nelle varie fonti che hanno riportato la notizia,non si fa riferimento in alcun modo, e nel servizio erano tutte donne a festeggiare il "lieto evento". Sul sito del TGcom parlano di "fuitina". La vita come in un film di Franco e Ciccio,altro che Comizi d'Amore.

100% -SONIC YOUTH-

I CAN NEVER FORGET YOU
THE WAY YOU ROCK THE GIRLS
THEY RULE THE WORLD AND LOVE YOU
A BLAST IN THE UNDERWORLD
STICK A KNIFE IN MY HEAD
THINKING BOUT YR EYES
NOW THAT YOU BEEN SHOT DEAD
I GOT A NEW SURPRISE

I'VE BEEN WAITING FOR YOU JUST TO SAY
THE ZOFTIG CHICK IS MINE
ALL I KNOW IS YOU GOT NO MONEY
THATS GOT NOTHING TO DO WITH A GOOD TIME

CAN YOU FORGIVE THE BOY WHO
SHOT YOU IN THE HEAD
OR SHOULD YOU GET A GUN AND
GO AND GET REVENGE
100% OF MY LOVE
UP TO YOU TRUE STAR
IT'S HARD TO BELIEVE YOU TOOK OFF
I ALWAYS THOUGHT YOU'D GO FAR

I'VE BEEN AROUND THE WORLD A MILLION TIMES
AND ALL YOU MEN ARE SLIME
GUN TO MY HEAD GOODBYE I'M DEAD
WASTEWOOD ROCKERS IT'S TIME FOR CRIME

La crudeltà inconsapevole, o forse no.

La crudeltà di un pic nic con tanto di capra squartata e buttata a bollire in una pentola. Dalle mie parti l'uccidere gli animali è considerato un gesto molto virile. Mangiare i poveri resti di una creatura allevata solo per la propria egoistica catena alimentare li scatena in un tripudio di ormoni.Una macelleria ha lanciato una serie di cartelloni pubblicitari da arresto:vitellini ed agnelli in un prato,sembrano felici ed in salute. Il fatto stesso che pubblicizzino una macelleria ci fa capire che non è così.
domenica, 28 settembre 2008

Ieri sera sono uscito con Tomec

Ieri sera sono uscito con Tomec,  uno dei tanti immigrati clandestini in Italia. E' arrivato quattro ani fa dalla Polonia assieme alla madre ed alla sorella. Il miraggio è sempre quello: l'Italia è il paese del Papa, ci troveremo bene. Se potesse tornare indietro, credo ci penserebbe due volte. Per lui è cominciata subito una trafila di lavori in nero sottopagati ed un gioco psicologico dei suoi datori di lavoro: Tu pensa a lavorare che poi ti mettiamo in regola, e Tomec, lavorava come una bestia, tagliava ferro ed alluminio senza nessuna protezione. I suoi colleghi erano tutti clandestini come lui. Se lo avesse conosciuto, avrebbe pensato ironicamente che la sua vita era come quella dei bambini nei romanzi di Dickens. Ma Tomec non conosce Dickens, ed è troppo impegnato a pensare a quanti soldi mandare in Polonia ogni fine mese per fermarsi a riflettere che, quei presunti "datori di lavoro" (ora che ve li ho presentati per quello che sono il virgolettato è obbligatorio), gli stavano rubando la giovinezza. I fine settimana i polacchi li passavano tutti assieme, qualche birra e milioni di sigarette. Non si integrano molto nel tessuto sociale, ma almeno non vengono guardati con diffidenza. Verso di loro la gente mostra all'inizio una moderata curiosità, poi li lascia perdere, fino a farli diventare pezzi dell'arredo urbano. Se è una (dis) integrazione è una (dis) integrazione molto soft (per fortuna).
Tomec ha deciso che tornerà a casa,  mentre scrivo e questa domenica è oramai alla fine, starà salendo le scalette del bus. Sigarette in tasca ed una busta di panini. Trenta ore di viaggio e poi di nuovo Polonia. Racconterà qualcosa dell'Italia una volta tornato nella sua città, i suoi amici d'infanzia faranno cerchio attorno a lui e gli chiederanno una copia dei cd di Eros Ramazzotti. Il pullman sarà pieno di altri polacchi che, per un attimo (più o meno lungo) hanno creduto di farcela. Io Tomec l'ho conosciuto giusto un po', le barriere linguistiche erano difficili da superare ma il pallone ci permetteva di parlare senza dirci niente: lui è proprio un buon giocatore, di quelli che non vorresti mai avere contro, tiro potente e pochi fronzoli. Un gioco molto anni sessanta, quando il calcio non era roba per modelli Dolce & Gabbana. Un calcio fisico e mai felice, come se avesse sempre un'ombra di tristezza da sfuggire. Ieri mi ha confidato che non tornerà più in Italia, che anche se non parla bene l'italiano ha imparato qualche lezioncina, la più importante recita: non fidarti di chi ti dice che avere il permesso di soggiorno sia un problema. Poi mi ha sorriso ed ha detto: Vuoi birra da me?  Grazie Tom ho risposto io, ma si dice: vuoi bere una birra con me? E' rimasto un attimo perplesso e ha detto: Tanto ormai Italiano non mi serve ad un c####, mica devo insegnare in scuola. Ed ha proprio ragione.

Michele Trotta
Originariamente pubblicato su "O,Rivista Omero" il 28 Settembre 2008

Cronache del pre bomba

Oggi c' è un solicello niente male.Un cane randagio nuovo per le vie del mio paese ed un palazzo diroccato da ammirare (questo rientra nell'archeologia del contemporaneo con la quale ci riempiamo la bocca).Poi nel pomeriggio calerà il gelo (non solo dialettico),il centro abitato verrà avvolto in un cerchio di umidità e mal di testa.Se vorrete potrete bere vino simil aceto in qualche cantina e blaterare di calcio con qualche vecchio cirrotico.Tutto si sveglierà per il posticipo.

sabato, 27 settembre 2008

Simili a chi?

Leggo sul Corsera che Liam Gallagher ha affermato di non avere nulla in comune con i Beatles,anche perchè i suoi modelli sono i Sex Pistols.Ecco una notizia che potenzialmente può rovinarmi la giornata.Io credo che se John Lydon lo incontrasse per strada gli spaccherebbe la faccia a Liam Gallagher.Anche solo per essersi messo in bocca il nome dei Pistols.Comunque, per la cronaca, gli Oasis hanno fatto il loro dischetto nuovo.Pronto per uscire un pò prima di natale, e pronto a vendere qualche migliaio di copie a decelebrati from britannia e a qualche ragazzina che si avvicina al rock attraverso i dolci guaiti del bel Liama. I Fratelli hanno dichiarato che non si fanno più,anzi:ora si fanno solo di gassosa.Bravi ragazzi,ma mi sa che, nel vostro caso, la gassosa dà alla testa come il fuoco di russia.
mercoledì, 24 settembre 2008

Mi mancherà

Le cose che più mi mancheranno di Simbad sono impossibili da contare. Mi mancherà quando scendeva le scale e poi rotolava perchè era troppo grasso. Mi mancherà il suo miagolare concitato quando inseguiva i grilli. Mi mancherà la sua invadenza,benedetta invadenza,quando voleva saltarmi in braccio.Mi mancheranno quegli occhi blu,che più che Simbad (per il breve tempo che mi è stato possibile amarlo) avrei dovuto chiamarlo Paul Newman.

L'autunno è uno schiaffo

Fuori sembra Novembre, l'autunno è uno schiaffo e le magliette sbracciate rimangono nei cassetti. E' inutile aspettare le altre giornate di sole, perchè quando arriveranno saranno corte e senza senso. Tutte concentrate nella solita routine universitaria. Le perderemo così.
martedì, 23 settembre 2008

Simbad

Purtroppo simbad è durato poco, ancora non ho capito come è morto, se avvelenato o investito da una macchina.Io il corpicino non ho voluto nemmeno sollevarlo. L'ho accarezzato un'ultima volta e me ne sono tornato sopra.Ciao Simby.