TI FAZZU PISHARI DU CULU
Oggi sono stato al mare con degli amici. Era il primo giorno di mare per tutti e quattro ed eravamo bianchi come mozzarelle. Però recavamo con noi delle pesche succose e delle prugne troppo mature. Prugne che giusto al ritorno del mare hanno prodotto problemi intestinali in tutti e quattro gli arditi.
Giocato a pallone e guardato famiglie grassocce e rumorose che montavano aquiloni (che non hanno volato alla fine) e porgevano piatti di polpette agli obesissimi (anche se ancora decenni) eredi. Fortunatamente abbiamo scelto una spiaggia isolata persa in una pineta. Nella pineta ogni tanto si sentivano le urla di scopate improvvisate. Intanto noi giocavamo ad una nuova variante del calcio (portiere fisso: io. Tre attaccanti che possono segnare solo di testa o di mano e solamente al volo). Divertentissimo.
Ieri è stato l'anniversario della morte di G.G Allin. Penso che non manca a molti il vecchio Jesus Christ Allin. Forse manca solo ai vecchi punk rocker che ascoltano i suoi pezzi sogghignando, sapendo che i criticoni che lanciano merda su GG (merda che lui raccoglierebbe a piene braccia e mascelle!!) non potranno mai godere della sua arte fantastica e degenerata. E' un peccato che fosse totalmente pazzo ed anche socialmente pericoloso. Intanto gli amanti del buon rock staranno aspettando trepidanti la fine del download degli Snow Patrol.
bite it you scum!

Mi piace molto quella canzone degli Outkast che fa Hey ya, anche se a dirlo mi sento rincoglionito come un emerito presidente della repubblica.
Mi piace la melodia facile ma non sputtanata. L'anno scorso passeggiavo sulla spiaggia investito da tutte le melodie estive. Forse sarò stato investito anche dai Tokio Hotel o qualcosa di peggio. Non ci ho fatto caso. Ecco il problema della melodia. Stasera il borghetto era investito dalla solida apatia estiva. Ho passato la serata seduto sul muretto a guardare un rampicante alle prese con un balcone. Un lavoro di tenacia senza nessun senso.
Ad un certo punto un mucchio di critici imbecilli (chiaramente inglesi, chiaramente del NME) si sono inventati il grunge. La cosa divertente è che non è successo con i Nirvana, ma con i Mudhoney che nel 1989 stavano facendo una tournè in Albione. Tutto quello che ci fu dopo fu un alternarsi di esaltazione (Mudhoney, appunto, Nirvana, TAD, Skinyard, love battery ed altri) e noia (Pearl Jam, Soundgarden, Creed, Bush e potrei continuare per sei sette mesi). Alla metà esatta del guado stavano gli Alice In Chains di Layne Stanley e Jerry Cantrell. Un gruppo di Hard Rock evoluto. Forse gli unici che incarnavano appieno il termine "Grunge". Non esistono più dal duemilauno e l'anno dopo Stanley è morto di overdose. Man in The Box era la loro canzone che ascoltavo di più quando avevo sedici anni.

Ascoltando il primo diwsco in Italiano degli afterhours in compagnia di una grandinata estiva. L'estate è arrivata ed anche questo ne fa parte. Tutto il paese è sommerso di acqua sporca che esce dalle grate ed il mio gatto si lava la faccia con la mente sempre rivolta allo scoppio dei tuoni. C'è poesia nell'aria, è tutto merito dell'elettricità che attraversa i vicoli e si appende ai rami ed ai lampioni. Anche ai resti dei manifesti al muro. Gli incendi hanno cominciato a devastare la macchia mediteraanea che sovrasta le coste ed io sono innamorato di una canzone de Le Luci Della Centrale Elettrica: per combattere l'acne. Un pezzo semplice con un testo surreale ed una chitarra straziata ma non distorta.
la notte atomica che ci ha rimboccato le palpebre guardare il cielo malconcio di chernobyl da qui esprimere desideri quando vedi scoppiare navicelle spaziali o moduli lunari russi o giapponesi o americani arrampicarsi sulle impalcature per prendere il sole e rivenderlo a qualche spacciatore lavarsi i denti con le antenne della televisione durante la pubblicità ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhi con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT a parigi dici che non volano mosche benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate le piazze sono vuote le piazze sono mute per combattere l'acne sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali sui lavori in corso solo per farti venire e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori negli inceneritori le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti costruiremo delle molotov coi vostri avanzi faremo dei rave sull'enterprise farò rifare l'asfalto per quando tornerai
siamo l'esercito del SERT
siamo l'esercito del SERT
siamo l'esercito del SERT
siamo l'esercito del SERT
e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti
Le Luci Della Centrale Elettrica- Per combattere l'acne-

Dal blog di Umberto Palazzo ho recuperato il link per un bel tributo di varie band "indie" (che vorrà mai dire? Ma in questo caso forse la parola ha un senso) dedicato a Fausto Rossi (meglio noto come Faust'ò). Negli anni ottanta fu l'artista (nei suoni) più esterofilo della New Wave italica. Meno ostico dei Punkow e, decisamente, con più appeal di tutti gli altri. Produsse un pugno di album con il picco di J'accuse...amore mio (1980). La Milano anni ottanta, quella che leggete nelle prime pagine di Rimini di Pier Vittorio Tondelli, aveva trovato la sua musica. A parte Tarr Madì e Fabrizio Taver Tavernelli (ex AFA) non conosco nessuna delle band. Per quanto ho potuto finora ascoltare mi sembra che siano tutte ascrivibili al giro New New Wave Italiana. Tutti divertenti e tutti un pò fuori tempo massimo. Ma se si può essere fuori tempo a Milano perchè non si può (faccio per dire)a Galatro? Insomma, il tributo è meritevole di attenzione, e comunque vi scaricate a gratis anche le copertine e le note scritte da Matteo B. Bianchi (uno scrittore, suo per dire Generation in love). Nel disco stupisce la mancanza di Hotel Plaza: nessun artista si è voluto confrontare con il capolavoro?
Ecco il link
http://www.joyello.net/strambelly/pagine/dqs.html

E' incredibile la mancanza di memoria degli italiani. Qualche mese fa è stato eletto Ciarrapico Giuseppe (prima il cognome e poi il nome, come piace ai fasci). Il suddetto nel 1974 aveva subito un processo per sfruttamento del lavoro minorile. Se non vi basta l'accusa di apologia del Fascismo...Che poi somiglia (se vogliamo essere lombrosiani) ad una di quelle facce da commediaccia sexy. E' il tipo che si mette a stuzzicare l'insegnante di pianoforte della figlia.

