domenica, 29 giugno 2008

Il mare dei proletari

Oggi sono stato al mare con degli amici. Era il primo giorno di mare per tutti e quattro ed eravamo bianchi come mozzarelle. Però recavamo con noi delle pesche succose e delle prugne troppo mature. Prugne che giusto al ritorno del mare hanno prodotto problemi intestinali in tutti e quattro gli arditi.

Giocato a pallone e guardato famiglie grassocce e rumorose che montavano aquiloni (che non hanno volato alla fine) e porgevano piatti di polpette agli obesissimi (anche se ancora decenni) eredi. Fortunatamente abbiamo scelto una spiaggia isolata persa in una pineta. Nella pineta ogni tanto si sentivano le urla di scopate improvvisate. Intanto noi giocavamo ad una nuova variante del calcio (portiere fisso: io. Tre attaccanti che possono segnare solo di testa o di mano e solamente al volo). Divertentissimo.

 

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categorie: ppp , burnburnburn, calabrianpigs, certi campetti, pedrag

G G allin i love you!!!!

Ieri è stato l'anniversario della morte di G.G Allin. Penso che non manca a molti il vecchio Jesus Christ Allin. Forse manca solo ai vecchi punk rocker che ascoltano i suoi pezzi sogghignando, sapendo che i criticoni che lanciano merda su GG (merda che lui raccoglierebbe a piene braccia e mascelle!!) non potranno mai godere della sua arte fantastica e degenerata. E' un peccato che fosse totalmente pazzo ed anche socialmente pericoloso. Intanto gli amanti del buon rock staranno aspettando trepidanti la fine del download degli Snow Patrol.

bite it you scum!

sabato, 28 giugno 2008

Canzonette

Mi piace molto quella canzone degli Outkast che fa Hey ya, anche se a dirlo mi sento rincoglionito come un emerito presidente della repubblica.

Mi piace la melodia facile ma non sputtanata. L'anno scorso passeggiavo sulla spiaggia investito da tutte le melodie estive. Forse sarò stato investito anche dai Tokio Hotel o qualcosa di peggio. Non ci ho fatto caso. Ecco il problema della melodia. Stasera il borghetto era investito dalla solida apatia estiva. Ho passato la serata seduto sul muretto a guardare un rampicante alle prese con un balcone. Un lavoro di tenacia senza nessun senso.

venerdì, 27 giugno 2008

MAN IN THE BOX

Ad un certo punto un mucchio di critici imbecilli (chiaramente inglesi, chiaramente del NME) si sono inventati il grunge. La cosa divertente  è che non è successo con i Nirvana, ma con i Mudhoney che nel 1989 stavano facendo una tournè in Albione. Tutto quello che ci fu dopo fu un alternarsi di esaltazione (Mudhoney, appunto, Nirvana, TAD, Skinyard, love battery ed altri) e noia (Pearl Jam, Soundgarden, Creed, Bush e potrei continuare per sei sette mesi). Alla metà esatta del guado stavano gli Alice In Chains di Layne Stanley e Jerry Cantrell. Un gruppo di Hard Rock evoluto. Forse gli unici che incarnavano appieno il termine "Grunge". Non esistono più dal duemilauno e l'anno dopo Stanley è morto di overdose. Man in The Box era la loro canzone che ascoltavo di più quando avevo sedici anni.

Grandine

Ascoltando il primo diwsco in Italiano degli afterhours in compagnia di una grandinata estiva. L'estate è arrivata ed anche questo ne fa parte. Tutto il paese è sommerso di acqua sporca che esce dalle grate ed il mio gatto si lava la faccia con la mente sempre rivolta allo scoppio dei tuoni. C'è poesia nell'aria, è tutto merito dell'elettricità che attraversa i vicoli e si appende ai rami ed ai lampioni. Anche ai resti dei manifesti al muro. Gli incendi hanno cominciato a devastare la macchia mediteraanea che sovrasta le coste ed io sono innamorato di una canzone de Le Luci Della Centrale Elettrica: per combattere l'acne. Un pezzo semplice con un testo surreale ed una chitarra straziata ma non distorta.

la notte atomica che ci ha rimboccato le palpebre guardare il cielo malconcio di chernobyl da qui esprimere desideri quando vedi scoppiare navicelle spaziali o moduli lunari russi o giapponesi o americani arrampicarsi sulle impalcature per prendere il sole e rivenderlo a qualche spacciatore lavarsi i denti con le antenne della televisione durante la pubblicità ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhi con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT a parigi dici che non volano mosche benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate le piazze sono vuote le piazze sono mute per combattere l'acne sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali sui lavori in corso solo per farti venire e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori negli inceneritori le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti costruiremo delle molotov coi vostri avanzi faremo dei rave sull'enterprise farò rifare l'asfalto per quando tornerai

siamo l'esercito del SERT

siamo l'esercito del SERT

siamo l'esercito del SERT

siamo l'esercito del SERT

e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti

Le Luci Della Centrale Elettrica- Per combattere l'acne-

giovedì, 26 giugno 2008

Chiacchiere

Parliamo sempre di immigrazione. Maroni propone cose che Hitler avrebbe ponderato un pochettino. Come se sbarcassero a Lambrate gli extracomunitari. Proprio ieri, a Cosenza, un noto neomelodico cosentino (Mario Gualtieri) si è preso una decina di coltellate dalla moglie instabile psicologicamente. Storia d'amore e di coltelli.
Oggi parlavo con un ragazzo di rock n roll (come sempre). Io sono dell'avviso che il miglior Lou Reed è quello della maturità. Ne ho parlato in qualche post fa. Io adoro una canzone come Waves of fear.
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categorie: lou reed, comitato per la difesa del rock

deserti pieni di gente

Sto passando un sacco di tempo in università e quindi aggiorno pochisimo. Ci sono un casino di persone in giro che studiano e non imparano un cazzo. L'istruzione italiana è sopravvalutata ed è incredibile come la presentazione di un libro di Antropologia (Contro Natura di Remotti) riesce a trasformarsi in uno sfoggio sterile di lunghezza di cazzi accademici. Finirà tutto a fine luglio come ogni anno. Dopo, anche le ragazze del Drive in prenderanno il costume ed andranno in vacanza. Noi andremo al capanno.
lunedì, 23 giugno 2008

Fausto Rossi

Dal blog di Umberto Palazzo ho recuperato il link per un bel tributo di varie band "indie" (che vorrà mai dire? Ma in questo caso forse la parola ha un senso) dedicato a Fausto Rossi (meglio noto come Faust'ò). Negli anni ottanta fu l'artista (nei suoni) più esterofilo della New Wave italica. Meno ostico dei Punkow e, decisamente, con più appeal di tutti gli altri. Produsse un pugno di album con il picco di J'accuse...amore mio (1980). La Milano anni ottanta, quella che leggete nelle prime pagine di Rimini di Pier Vittorio Tondelli, aveva trovato la sua musica. A parte Tarr Madì e Fabrizio Taver Tavernelli (ex AFA) non conosco nessuna delle band. Per quanto ho potuto finora ascoltare mi sembra che siano tutte ascrivibili al giro New New Wave Italiana. Tutti divertenti e tutti un pò fuori tempo massimo. Ma se si può essere fuori tempo a Milano perchè non si può (faccio per dire)a Galatro? Insomma, il tributo è meritevole di attenzione, e comunque vi scaricate a gratis anche le copertine e le note scritte da Matteo B. Bianchi (uno scrittore, suo per dire Generation in love). Nel disco stupisce la mancanza di Hotel Plaza: nessun artista si è voluto confrontare con il capolavoro?

Ecco il link

http://www.joyello.net/strambelly/pagine/dqs.html

Faust'o

Ciarrapico (piccolo bestiario pt.1)

E' incredibile la mancanza di memoria degli italiani. Qualche mese fa è stato eletto Ciarrapico Giuseppe (prima il cognome e poi il nome, come piace ai fasci). Il suddetto nel 1974 aveva subito un processo per sfruttamento del lavoro minorile. Se non vi basta l'accusa di apologia del Fascismo...Che poi somiglia (se vogliamo essere lombrosiani) ad una di quelle facce da commediaccia sexy. E' il tipo che si mette a stuzzicare l'insegnante di pianoforte della figlia.

domenica, 22 giugno 2008

Nun's litany-Magnetic Fields

I want to be a playboy's bunny
I'd do whatever they asked me to
I'd meet people with lots of money
and they would love me
like I loved you
I want to be a topless waitress
I want my mother to shed one tear
I'd throw away this old sedate dress
slip into something a tad more sheer
I want to be an artists' model
An odalisque, au naturel
I should be good at spin-the-bottle
while I've still got something
left to sell
I want to be a cobra dancer
with Little Willy between my thighs
I may not find a cure for cancer
but I'll meet plenty of single guys
I want to be a brothel worker
I've always been treated like one
If I could be a back-street lurker
I'd make more money
and have more fun
I want to be a dominatrix
which isn't like me, but I can dream
learn S, and M,
and all those gay tricks
and men will pay me to
make them scream
I want to be a porno starlet
(for that I'll wait till Mama's dead)
I'll see my name in lights of scarlet
and get to spend every day in bed
I want to be a tattooed lady
dedicated, as I am, to art
Characters bold, complex and shady
will write my memoirs
across my heart.

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categorie: comitato per la difesa del rock